Gabriele Bonato

Gabriele Bonato

Super Walls

Padova – Istituto Rogazionisti (Quartiere Arcella)
opera su muro

L’opera si intitola “Eurasia” e raffigura in primo piano una vagabonda che spinge un carrello pieno zeppo di oggetti. Sullo sfondo il Ponte Morandi spezzato e la Terra dei Fuochi in fiamme. La donna, incontrata dall’artista a Trieste, vuole rappresentare la decadenza della civiltà occidentale: appare serena e distaccata, quasi non si accorgesse delle macerie che la circondano. Con spirito francescano, porta con sè i suoi sacchi, carichi di memoria, rivelatori del mistero dello spirito.
Il murales realizzato nel cortile dell’Istituto Rogazionisti riprende il soggetto di un dipinto ad olio, parte della serie “Fuochi fatui”, un progetto di Bonato dedicato al racconto delle illusioni generate dalla falsa rivoluzione esterna sperimentata dalla società europea contemporanea, attanagliata da un profondo disagio e dalla spinta all’autodistruzione.

Gabriele Bonato feat Boogie.ead
Padova – Istituto Rogazionisti (Quartiere Arcella)
opera su muro

L’opera si intitola “Iam” e mescola, bilanciandoli sapientemente, il figurativo e l’evoluzione del lettering. L’effetto costruito dai due artisti è una distorsione prospettica su due livelli, realizzata sfruttando le diverse altezze offerte dalle pareti dell’edificio. Al soggetto naturalistico eseguito da Bonato si intrecciano, con uno studio precisissimo e un uso certosino del colore, le lettere che compongono il nome di Boogie.

Biografia

Nato a Palmanova (UD) nel 1980. Vive e lavora a Trieste.
Artista autodidatta, pittore, scultore, performer e scenografo, ha vissuto a lungo in Spagna.
Inizia a dipingere molto giovane e ha i primi contatti con il mondo dei graffiti nel 1992, quando comincia a farsi conoscere disegnando sui treni con la tag Divie. Affina la tecnica grazie all'amicizia con Eron - che considera un maestro -, incontrato nel 1996. Attorno al 2000 dalla street art la ricerca di Bonato si evolve verso la pittura.
Nel 2006 vince il concorso ManinFesto del Centro d'arte contemporanea di Villa Manin, con l'opera Lapis. Nel 2008 è tra i sette vincitori del premio Terna 01, e nel 2009 si qualifica tra i finalisti della seconda edizione. Grazie a questo riconoscimento ha esposto al Chelsea Art Museum di New York.
Nell'aprile del 2010 alcune sue opere sono state esposte al Museo d'arte moderna Ugo Carà di Muggia nella mostra collettiva "Unatural _nature".

La sua ricerca pittorica è strettamente connessa a un'inarrestabile riflessione sul senso della vita umana. Tra i progetti più significativi sviluppati negli ultimi anni emerge "L'ombra delle idee", presentato a Milano nel 2013, che si declina in un considerevole numero di lavori di piccola dimensione, tra loro mescolati, che formano il corpus pittorico della cruda narrativa dell'artista. L'obiettivo è quello di di avvicinare lo spettatore all'opera, che nella sua essenzialità è una sorta di diario di appunti di viaggio, dove risiedono sogno, sofferenza, menzogna e speranza. Il risultato è una nube di sequenze, di visioni immaginifiche e di rappresentazioni dirompenti dalla lettura crudele che mettono sotto la lente d'ingrandimento l'Uomo: un Uomo domestico e urbano, intollerante e intollerabile.

All'interno di un poliedrico percorso di ricerca artistica, Bonato sovente torna a confrontarsi anche con la street art, che interpreta in chiave figurativa mettendo la sua conoscenza sull'uso del colore e delle prospettive in opere apprezzate a livello internazionale, come il murales "Terravecchia: l'uomo, il suono, la natura", realizzato a Frasso Telesino (BN) nel 2016 in collaborazione con altri artisti.

Ha partecipato alle fiere d'arte di Bologna,Verona, Torino (Artissima), Karlsruhe arte moderna e contemporanea, Pulse a Miami. Una sua tela compare nel film premio oscar "La Grande Bellezza" di Paolo Sorrentino. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private.

Torna su