Orion

Orion

È nato a Padova, dove vive, nel 1975. Fin dai primi anni ’90 l’ interesse principale di Orion è lo studio della composizione morfologica della lettera alfabetica.
La sua ricerca lo ha portato nel corso degli anni a sviluppare uno stile originale che si basa sul taglio di piani, pieni e vuoti, che conferiscono alla struttura movimento e profondità. Inizialmente i suoi lavori avevano forme semplici e morbide facilmente leggibili, suscitando per questo l’interesse di un pubblico che spesso si trovava in difficoltà a tradurre il linguaggio del writing. In seguito, grazie all’esperienza maturata con la partecipazione a diversi festival di graffiti in Italia, Europa ed America Latina, inizia a ricavare il proprio lettering incastrando stick geometrici e creando forme che riportano all’architettura, più che alla leggibilità del proprio nome. Un unico piano, il muro, infinite dimensioni, colori che si mescolano ma mai a caso, i chiari che escono, esplodono dal muro venendo verso di noi, il tenue degli stick che si staccano ed escono dalla parete, gli scuri che la bucano entrando creano prospettiva, profondità senza fine.

Tra i festival ai quali ha partecipato si ricordano in particolare i Meeting of Styles di Zagabria, Zurigo, Wiesbaden e Porto Alegre, Caminho de graffiti a Rio de Janeiro e tra le opere, frutto delle innumerevoli collaborazioni con enti pubblici, si possono ammirare ancora oggi la parete realizzata sul cavalcavia Borgomagno e quella del centro sportivo Brentelle a Padova, la facciata della Stazione dei treni di Bolzano Sud ed i piloni della Sopraelevata di Genova. Si ricordano inoltre le due pareti realizzate all'interno dell'hotel NYX di Milano. Orion ha partecipato anche a diverse esposizioni, si ricorda in particolare Urbanizeme 2011 alla Galleria Civica Cavour di Padova, quella al Politecnico di Milano nel 2016 e Lettere al Museo di Villa Croce a Genova nel 2017.

Super Walls

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