Peeta

Peeta

Nato in provincia di Venezia, vive a Padova. Peeta si fa conoscere dal principio degli anni ’90 nella scena italiana del writing. Fa parte dell’EAD crew di Padova, dell’FX crew e dell’RWK crew, entrambe di New York.
Nato e cresciuto come graffiti writer, è oggi un artista multidisciplinare attivo nell’ambito della pittura, della scultura e del muralismo. Le sue opere lo hanno spinto, negli anni, ben oltre i confini italiani e la sua arte, attraverso festival e mostre di risonanza mondiale, è ormai approdata in tutti i continenti.
L’obiettivo delle sue composizioni (pittoriche, scultoree e murali) è l’interazione geometrica delle forme con l’ambiente circostante. Il suo fine nel dipingere su parete, in particolare, è sempre stato quello di dialogare con il contesto confinante, architettonico o meno, secondo i parametri strutturali e culturali che lo caratterizzano.
All’inizio della sua carriera, i suoi lavori cercavano semplicemente di esprimere le qualità plastiche delle singole lettere che compongono il suo pseudonimo Peeta. Successivamente, questa fusione tra lettering puro e stile tridimensionale si è evoluta fino a creare un equilibrio compositivo visualmente ritmato. Ad oggi, tramite la pittura anamorfica che ridisegna illusoriamente i volumi delle superfici coinvolte, l’intento delle sue opere è quello di determinare una temporanea sospensione della normalità suscitando la percezione alterata di contesti familiari e dunque una nuova concezione degli spazi e della realtà tutta.
Metaforicamente, il tentativo è quello di neutralizzare i preconcetti e sollecitare la nascita di nuovi punti di vista. L’anamorfismo incarna nel modo più assoluto l’intento, da sempre presente nelle sue produzioni, di svelare l’ingannevolezza della percezione umana, attraverso giochi ottici che, partendo dal tentativo di dare una parvenza tridimensionale ad una rappresentazione pittorica, finiscono per voler svelare la loro capacità di ingannare.

Torna su